Hypokrites

Hypokrites

Diario di bordo

Prefazione

Confronto rosso 5 è uno spettacolo interattivo nato nel teatrino di via Libertà a Solofra da un’idea del regista Enzo Marangelo, tramite una ricerca recitativa su testi poetici e drammaturgici.  Si decide di parlare dei  rapporti umani (eterosessuale, omosessuale e romantico-sentimentale). Tratto da testi di grandi poeti, scrittori e drammaturghi. Regna la poesia nelle parole, nei gesti, nei momenti vissuti con il pubblico, il quale non gode  solo di poesia e teatro, ma, dal momento in cui entra nello spazio scenico, o meglio, come un ospite, un vecchio amico, entra nel teatrino, è invitato a godere, vivere e respirare l’evento poetico  insieme agli attori. Per questo, Confronto Rosso 5 è il confronto delle passioni nelle sue varietà, ed il 5 sta per i cinque sensi, quindi musica, profumi, petali di rose, cioccolatini e buon vino servito dagli stessi attori, e per la vista, il teatrino allestito magnificamente con i colori che si legano all’amore, e con quadri scenografici realizzati per l’evento dal nostro Alfonso Grassi Junior. Io mi sono limitato a vivere osservando tutto ciò che mi colpiva, e scrivendo su tutto ciò che mi capitava per mano, e mai mi sarei immaginato che un giorno, spulciando tra le mie cose, avrei scoperto in una vecchia agenda dei foglietti dal titolo “Confronto Rosso 5”  con accanto la data delle varie serate della preparazione e della messa in scena dello spettacolo. Peccato che molte cose siano andate perdute, ma quel poco che resta è una novità che mi ha colpito al cuore, che appartiene ai ricordi felici; per quel sacrificio continuo di un impegno teatrale, quella volontà di fare, ma più di altro, quella passione che ci accomuna, che ci spinge ogni giorno a ricercare la bellezza e a proporla agli altri, a quegli ospiti, che curiosi, sensibili, seguivano quella magia che solo il teatro sa dare, quando c’è la semplicità di fare poesia senza pretese. Chiedo perdono per la mia scelleratezza nell’aver perso molti scritti dello spettacolo, perché in ogni serata si viveva una magia diversa, in ogni serata  c’era un pubblico diverso con emozioni e ricerche ed aspettative diverse.

Luigi Grosso

 

…Quando uno ha il cuore buono

Non ha più

Paura di niente,

è felice di ogni cosa

vuole amare solamente….

 

Laboratorio n. 6  ~ 25 ottobre 1999

Si legge una poesia spagnola, di Lorca, decisamente tragica, che narra la morte di un torero, alle cinque della sera. L’attesa nel tempo, fermo alle cinque della sera. Dove tutti gli opposti si attraggono. Dove il tempo si ferma in un attimo, dove tutto avviene, vita e morte, giorno e notte, ma tutto sotto il sole. Amore fatto di amori diversi. Il terrore di rimanere in quell’attimo e non uscirne più, sapendo che quel torero, rientrerà morto a casa, e l’innamorato, o la madre, non lo attende così. La morte sorprende. Lo ricorda vivo, pieno di vita, di luce. Fiero di esistere, ed ora, lo portano a casa. Nel ricordo di un torero, morto per rendere vita al pubblico inferocito di morte. Questa poesia va resa con il sole di Spagna dentro, con gli olé delle castagnole, con la forza del toro inferocito nel boato della folla. Con la polvere asciutta dell’arena. Con il sangue a terra pulito dal ragazzino con la calce bianca. Con la vita che se ne va, macchiando i gradini di luce, e la paura di vederlo nella realtà, lui, Ignazio, cavaliere più ricco di un principe, più forte di un assetato pubblico, più bello di un fiore perenne e più passionale di una rosa rossa ed ora arriverà, qui, martoriato di morte, in un attimo, dove tutto si è fermato alle cinque della sera...

 

Laboratorio n. 8 ~ 21 novembre 1999

Cadono le parole nel silenzio poetico. Si sta maturando con la voce. La poesia in bianco e nero si riempie di colori e scende come pioggia nelle menti attente e sgombre di vita. Le emozioni vibrano di piacere, di bellezza, di dolore, di passioni senza confini, di un qualcosa che emerge dalle viscere del bulicame, in una bolla d’aria, una parola, cento, mille parole in una bolla d’aria verso un cielo pieno di luce. Penso ad un groviglio di corpi che si abbracciano senza mai staccarsi, e le poesie che escono da una massa esplosiva di carne unica. Uomini e donne liberi in un groviglio di luce….

Le lezioni finiscono e si va in scena. Mi perdo la prima per impegni di lavoro, ma poi, seguo tutte le serate, ma non riesco a trovare i foglietti che mi facevano memoria delle serate vissute con il pubblico. Ogni sera si viveva qualcosa di decisamente magico e piacevole. Confronto Rosso 5 è uno spettacolo da vivere ogni sera, perché il pubblico coinvolto è partecipe sempre di più al gioco.

 

Confronto Rosso 5 ~ 24 marzo 2000

La scena vuota è forte, penetra nel gioco con i colori delle passioni. È esoterica, pronta al rito iniziatico delle emozioni forti, poi, piano piano, arrivano gli attori ed il pubblico.

Si attende con timore l’evento. I ragazzi parlano di poesia, qualcuno legge i libri sparsi sulla scena. È davvero un evento. Hypokrites crea, sta nella bellezza, sta nell’arte. Si attende il vivere del laboratorio, senza palcoscenico.

I tratti alle pareti, sui sensi, sull’incontro uomo donna, sulla perversione libera di un gesto d’oro vivo, nel rosso, sul fondo nero.

Cinque sensi. Al tatto rose e camelie in petali. All’olfatto, lavanda bruciata. Al gusto cioccolatini e vino. All’udito musica in sottofondo. Alla vista, i colori della scena e gli attori misti con semplicità al pubblico….

Il pubblico partecipa, parla, vive con la sua intelligenza, è colto.

Il laboratorio è di successo. Provoca l’intelletto. Provoca lo spettacolo e sta nella ricerca.

Confronto Rosso 5 ~ 25 marzo 2000

Relax con gli Avion Travel. Il pubblico c’è, distinto e giovane, una rarità ai tempi di oggi. Gli attori discutono sui piccoli cambiamenti. Arrivano i ritardatari e si attende, guardandosi con curioso piacere. Alfonso inizia ad accendere le candele. Qualcuno già prende appunti. Laura non c’è.

Si va oltre Apollinaire. I giochi di parole sono lì fermi, ma toccanti, forti per chi non è abituato al nuovo linguaggio.

 

Eros perché?
Questa è la domanda che pongo.
Eros perché?
Eros come sogno,
o eros reale.
Cos’è l’eros senza sogno?
Eros senza sogno
è disperazione interiore.
Un vuoto nell’anima
da riempire.
Di sublime piacere si muore.
Eros perché?

Alfonso,
è un viaggio cosmico
nel buio dell’universo
a cercare la luce.

Due amanti felici
Hanno l’eternità.
Muoiono e si rigenerano
nell’eternità.

Si vive la poesia
nuda.
Si vive,
la passione sotterranea
dei sentimenti.
La poesia
si spoglia,
come una bella donna,
e si lascia vivere.

Si ha fame di poesia,
di bellezza.
Ce n’è bisogno,
di cuori caldi
che si cercano,
nudi e semplici.

 

Confronto Rosso 5 ~ 31 marzo 2000

Il teatrino è strapieno, il pubblico è arrivato in massa, curioso. Il bello affascina sempre. Mi sento osservato, non mi piace. L’arte va vissuta così com’è, nella sua semplicità. Enzo presenta, ma per fortuna c’è sempre tensione. Applaudono.

 

La banalità
nel quotidiano,
è certezza di un lavoro
coraggiosamente ben fatto.
È un pugno in faccia,
o uno sguardo d’amore,
comunque è forte
nel panorama della creatività,
anche se è molto pericoloso.

La ragione è solidale,
all’incoscienza di esistere.
È una strada dritta,
dove la morte, è parallela,
come i binari della ferrovia.
Ma non ci sarà mai un matrimonio,
pur incontrandosi.
Sono bianco e nero,
luce e buio,
ed ognuno
sceglie
liberamente.

 

Ho Giulietta vicino,  con il terrore addosso, fra poco va in scena. La sento che prega, si ripassa la parte, guarda tutti, e non vede nessuno. Ha il terrore di affrontare quello che fra poco dovrà vivere: la passione, la disperazione di Giulietta, nella tomba, nel non sapere la sorte del suo amore. Quando un attore vive questo, diventerà grande.

 

Confronto Rosso 5 ~ 12 aprile 2002

Si riprende, si va in scena di nuovo, nella lucida follia alla ricerca del bello, alla ricerca di se stessi. La gioia di dare ai propri simili emozioni. Il Diario di bordo naviga come una piccola barca piena di gente in mezzo al mare. L’isola del teatro è un living di piacere con albe e tramonti, nel paesaggio della poesia.

A tema l’eros, a tema l’amore, la passione, la continua convinzione di trovare se stessi in un altro, o forse, solo recuperare energia, luce, in uno scambio totale di corpi che si avvolgono e si penetrano. Come lo sguardo di un bambino affascinato dal sogno che sta vivendo dentro di sé.

Gli attori alla prova delle loro fatiche sui loro sogni impossibili. Le attrici al centro, il pubblico intorno chiacchiera. Come sono belle loro! Si scambiano chiacchiere e sguardi per distrarsi, per non vivere la paura di andare in scena. È un respiro nel silenzio il pensiero. Il loro sorriso è per me un onda di gioia dentro il mio cuore.

Che cosa ha di speciale il tuo sesso? Se il tuo sesso potesse parlare, che cosa direbbe? (queste domande, fanno parte del gioco dello spettacolo. Enzo le propone con puro divertimento, ed il pubblico lascerà a fine serata le risposte. Ci sarà da ridere).

 

Roxanne
Sogno perverso
di un applauso
di bellezza.
Come è
caldo
il mondo
senza trucchi
e possessi.
L’amore,
il sesso,
il piacere,
sono
la libertà
nel vento,
che porta
in giro
le nuvole
del mondo
sotto
il sole.

 

Confronto Rosso 5 ~ 26 aprile 2002

Lo spettacolo inizia, con l’aereo della PanAmerica con i suoi strizza cervelli in analisi.

Ma davvero oggi siamo costretti ad analizzare il nostro sesso, il nostro io, la nostra vita? Siamo veramente ridotti così male? La società è una scopata senza cerniera e l’io è un gioco incosciente di un essere apparentemente evoluto, con il cazzo moscio. Siamo così lontani da madre natura, che l’equilibrio è diventato caos.

Ed ecco Roxanne,
sensuale,
nera,
umida di piacere
e lontana
come un orizzonte
di fuoco
perduto.
Tutti la sognano
la cercano
la desiderano
la amano,
e lei,
non si lascia vivere.
Il piacere vero,
è quando non si possiede.